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nov 20, 2013

Vi siete mai chiesti come mai ho chiamato la mia attività 'OneBeat - The rhythm of life'?
Immagino che avevate di meglio da fare, quindi ci penso io a dirvelo! :) :) :)

La vita è un unico movimento della conspavolezza. La fisica quantistica moderna ha dimostrato che il 99,99% dell'universo è vuoto (fonte: Wikpedia, Storia del concetto di Materia), ovvero la materia che noi percepiamo come apparentemente solida tramite gli impulsi elettrici captati dal nostro cervello è in realtà 'composta' da niente. Tutto ciò che esiste è quindi vuoto e il cervello umano che capta la manifestazione della materia ne è solo un riflesso, un riflesso di se stesso.
Il vuoto è la natura fondamentale di tutto ciò che esiste, tutto ciò che è percepibile da forme di vita come la nostra, provenienti dalla stessa fonte unica ed indivisibile anche quando si crede erroneamente di essere un qualcuno nel corpo separato dagli altri.
Da questo vuoto sorge il 'verbo', il primo movimento della vita stessa che attraverso l'unione di yin & yang, maschile & femminile, crea la materia tramite l'unione di un impulso elettromagnetico di carica positiva e negativa. Questa unione crea una pulsazione, un battito: il cuore dell'universo che muove ogni singola forma di vita; ecco il significato del nome OneBeat (un battito).
Non a caso il primo organo che si forma in un bambino nella pancia della madre è il cuore.
Questo battito unico ed indivisibile si manifesta nella materia con un tempo che non è deciso da nessuno se non dal vuoto stesso, sorgente primaria dell'universo. In questo cuore che scandisce il tempo ci sono gli innumerevoli cuori di ogni forma di vita presente sull'universo, ognuno che batte col suo tempo, creando una meravigliosa sinfonia musicale piena di colori ed apparenti diversità.
Ecco il significato del motto, the rhythm of life (il ritmo della vita). E' una sinfonia che stiamo già vivendo in ogni momento della nostra vita, è qui, solo in attesa di essere riconosciuta.


Spesso questi cuori credono erroneamente di essere un qualcuno separato dagli altri cuori, percependo una realtà duale che invece non esiste. Da qui ogni sofferenza che vediamo nel mondo, proveniente dal mancato riconoscimento di essere questo vuoto unico ed indivisibile che si manifesta nella materia come riflesso di sè, facendo esperienza di se stesso tramite un corpo-mente.
La missione del mio lavoro è questa, la condivisione di questa sinfonia che sta già avvenendo qui e ora, in questo momento che fremita dal desiderio di scoprire se stesso, in questo gioco senza scopo che è la vita.

Un abbraccio immenso quanto l'universo,
Dharma Cristiano Botti


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